Soia
Nome: Glycine max.
Habitat: Originaria dell'Estremo Oriente è oggi importata in tutti i paesi.
Parte utilizzata: I semi.
Principi attivi e titolazione: Si tratta di fitoestrogeni ricavati dalla farina di soia. L'estratto secco di soia deve essere titolato in Isoflavoni minimo 40%. Attenzione: controllate sempre che nel prodotto che avete intenzione di acquistare sia espresso il titolo. Prodotti non titolati non danno alcuna garanzia sull’effettiva presenza e concentrazione dei principi attivi.
Utilizzo: Sono particolarmente indicati per i disturbi legati alla menopausa, per
la prevenzione dell'osteoporosi senile e post menopausale e per la diminuzione del colesterolo. I
flavoni presenti nella soia agiscono come estrogeni deboli. Inoltre pare che nelle donne in età
fertile con livelli di estrogeni nei limiti normali i fitoestrogeni avrebbero azione antagonista
nei confronti degli estrogeni endogeni, poiché competono con essi nel legame ai recettori
specifici, mentre in donne con livelli di estrogeni inferiori alla norma, come ad esempio in
menopausa, i fitoestrogeni sono sinergici con gli ormoni endogeni per via dello stesso meccanismo.
Sono stati fatti numerosi studi per valutare l'effetto di queste sostanze sui disturbi tipici della
menopausa. E’ emerso che le donne che ricevevano la soia riferivano una netta riduzione dei sintomi
tipici della menopausa e un conseguente miglioramento della loro qualità di vita, accompagnati da
una moderata diminuzione dei livelli plasmatici di colesterolo. Questi effetti positivi non erano
accompagnati da aumento dei trigliceridi e da modificazione dell’epitelio vaginale e delle
mammelle, che sono invece tipici della terapia con estrogeni di sintesi.
Azione rimineralizzante: sono stati fatti alcuni studi clinici controllati su donne in
menopausa affette da osteoporosi, per valutare l'effetto dei fitoestrogeni su questa malattia. Al
termine di essi la mineralometria ossea evidenziava aumento statisticamente significativo del
contenuto minerale e della densità dell’osso nelle vertebre lombari, nel femore e nel bacino.
Azione di riduzione del colesterolo: come noto da tempo, la soia ha la capacità di ridurre la
colesterolemia. E’ noto che l’ossidazione delle LDL, le particelle di colesterolo che si depositano
nella parete delle arterie, e la proliferazione cellulare sono importanti per lo sviluppo delle
lesioni aterosclerotiche vascolari. Sono stati fatti finora 38 lavori clinici controllati sull’e
fficacia della soia nell’abbassare la colesterolemia, la cui valutazione indica che con una dose
media di 47 g. al giorno di proteina di soia si è avuto un calo del colesterolo totale del 9,3%.
Tutti questi studi indicano che la sostituzione, meglio se totale, delle proteine animali con
quelle di soia porta ad un calo significativo del colesterolo LDL, che è in media del 3,3% in
pazienti con livelli normali di colesterolo, ma raggiunge il 25% in pazienti ipercolesterolemici
con colesterolemia superiore a 300 mg./dl.
Somministrazione giornaliera: 50-80 mg di isoflavoni al giorno, da dividere in due sottodosi da prendere al mattino e alla sera a stomaco vuoto.
Avvertenze: Il Ministero della Salute ha stabilito che la dose massima giornaliera di isoflavoni non debb a superare gli 80 mg.
Controindicazioni: Nessuna degna di nota.
In conformità a quanto disposto dal Ministero della Salute con nota del 4 lugio 2002, le
confezioni di prodotti contenenti bioflavonoidi, devono riportare la seguente avvertenza: " Non
assumere durante la gravidanza".
Interazioni: Non somministrare in pazienti che prendono il tamoxifene.