Cicoria ed Inulina
Nome: Inulina
L’inulina è uno zucchero, che si ottiene a partire dalle radici della cicoria o da quelle del tarassaco. Essa fa parte del grande gruppo delle fibre vegetali non assorbite dall’intestino umano.
Parte utilizzata: Ottenuta dalle radici di cicoria.
Principi attivi e quantità: L’inulina è uno zucchero, che si ottiene a partire dalle radici della cicoria o da quelle del tarassaco. Essa fa parte del grande gruppo delle fibre vegetali non assorbite dall’intestino umano. Nella dieta dei paesi industrializzati l’ingestione giornaliera media di inulina va da 1 a 10 g., a seconda delle abitudini alimentari del soggetto.
Utilizzo: E' utile per ripristinare la flora batterica intestinale
danneggiata, per esempio in caso di terapie con antibiotici. Grazie a questa azione l’inulina può
migliorare l’assorbimento intestinale degli estratti di alcune piante medicinali, ad esempio gli
isoflavoni di soia. Associata ad altre fibre vegetali ha anche una moderata azione lassativa.
Azione sull’intestino: alcuni studi hanno valutato l’effetto dell’inulina sulla flora
batterica intestinale. Si è visto che essa aumenta il numero dei Bifidobatteri e dei Lattobacilli e
riduce quello dei Clostridi. I Bifidobatteri e i Lattobacilli sono i batteri più utili dell’i
ntestino umano, e sono fondamentali per l’assorbimento di molte sostanze, tra cui parecchi estratti
di piante medicinali. Per esempio è stato dimostrato che l’abbinamento tra l’inulina e gli
isoflavoni presenti nell’estratto di soia favorisce l’assorbimento intestinale di questi ultimi.
Essi infatti sono presenti nella soia legati ad uno zucchero e sono chiamati quindi glicosidi.
Arrivando nel grosso intestino i batteri, e in particolare i Bifidobatteri e i Lattobacilli,
staccano lo zucchero dagli isoflavoni e ne permettono così l’assorbimento.
L’abbinamento tra l’inulina e altre fibre vegetali non assorbibili, ad esempio lo psillio,
favorisce il regolare funzionamento dell’intestino, con emissione di feci più ricche di acqua e
quindi più morbide e facili da evacuare. Questo abbinamento è utile sia nel bambino sia nell’a
dulto, specialmente in caso di intestino pigro.
Uno studio molto recente indica che l’inulina favorisce l’assorbimento intestinale del calcio
e la sua fissazione nell’osso, aiutando quindi a combattere l’osteoporosi tipica della donna in
menopausa. Lo stesso studio conferma che l’inulina non riduce l’assorbimento intestinale del ferro
e delle vitamine.
Gli studi effettuati finora dimostrano che l’inulina è completamente priva di effetti tossici
sul feto. Può quindi essere usata in gravidanza e durante l’allattamento.
Somministrazione giornaliera: L’inulina va ingerita con molti liquidi, per favorire la sua azione a livello intestinale. Può essere presa sia vicino sia lontano dai pasti, in una o due dosi giornaliere.
Avvertenze: Nessuna importante.
Controindicazioni: Può causare meteorismo intestinale.
Interazioni: Nessuna importante.