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Frangola


Nome: Rhamnus frangula.

Habitat: Originaria dell'Africa del nord, del Medio Oriente e dell’Europa mediterranea, cresce di preferenza nelle regioni piuttosto aride e assolate.

Parte utilizzata: La corteccia.

Principi attivi e titolazione: La corteccia dalla quale si ottiene un estratto secco nebulizzato e titolato in antraglucosidi min. 2,5% (Farmacopea Francese X).

Utilizzo: E’ particolarmente indicata nel trattamento della stipsi occasionale o cronica. L’azione lassativa è dovuta alla presenza nella pianta di sostanze chimiche, glicosidi antrachinonici, che stimolano la peristalsi intestinale. I glicosidi antrachinonici contenuti nella pianta, sono poco assorbiti a livello dello stomaco e dell’intestino tenue; a livello del colon (detto anche grosso intestino), invece, sono attaccati dalla flora batterica intestinale e si formano così gli antrachinoni liberi, responsabili dell’azione lassativa della pianta. Ciò spiega il periodo di tempo abbastanza lungo che passa tra l’assunzione dell’estratto e il manifestarsi dell’azione lassativa, che può essere anche di 12-16 ore.
Gli antrachinoni riducono anche il riassorbimento dell’acqua, del sodio, del cloro da parte della mucosa del grosso intestino, con aumento dei liquidi all’interno dell’intestino e quindi del volume e della morbidezza delle feci.
L’azione lassativa è anche dovuta ad una stimolazione diretta dei tronchi nervosi che innervano il grosso intestino, con conseguente aumento della motilità intestinale.Indicazioni principali: Stipsi occasionale e/o cronica.

Somministrazione giornaliera: Da 2 a 3 mg/Kg di estratto secco al giorno, da assumere in un’unica somministrazione alla sera.

Avvertenze: Può provocare diarrea con dolori addominali, e ciò può a sua volta causare una perdita di potassio. L'abuso di questa e di altre piante ricche di antrachinoni può causare assuefazione con conseguente minore efficacia. Questa pianta non dovrebbe essere somministrata continuativamente per un periodo superiore a otto-dieci giorni.

Controindicazioni:  E' controindicata in gravidanza, nel bambino al disotto dei 12 anni di età, nell'allattamento, nella diverticolosi intestinale, in pazienti con occlusione o subocclusione intestinale, in pazienti affetti da emorroidi e/o da fistole perianali.

Interazioni:  Furosemide, antiaritmici chinidinici, digitatici, fenoxedil e vincamina (per l’estratto secco). 

Curiosità: Il nome ha un'origine celtica e significa fragilità di rami (da "ram"= spino + "frangula" = frangere - dal latino).
  
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