Cassia
Nome: Cassia angustifolia.
Habitat: Originaria del medio oriente e del nord Africa.
Parte utilizzata: La radice.
Principi attivi e titolazione: Estratto secco nebulizzato e titolato in eterosidi idrossiantracenici espressi come sennoside B min.2,2% (Farmacopea Italiana X, il cui dosaggio giornaliero va da 100 a 200 mg, preferibilmente in un'unica somministrazione serale.
Utilizzo: E' una pianta nota per la sua azione lassativa di tipo stimolante la motilità intestinale. Gli antrachinoni sono poco assorbiti e idrolizzati a livello dell'intestino tenue. A livello del colon invece sono attaccati dalla flora batterica intestinale, e si formano così gli antrachinoni liberi, che sono i responsabili dell'azione terapeutica. Ciò spiega il periodo di latenza che intercorre tra l'assunzione dell'estratto e il manifestarsi dell'azione lassativa, che può essere anche di 12-16 ore. L'azione di queste sostanze è massima a livello del colon sinistro e del sigma. Qui essi riducono il riassorbimento dell'acqua, del sodio e del cloro e aumentano la secrezione del potassio da parte della mucosa del grosso intestino, con aumento dei liquidi all’interno dell’intestino e quindi del volume delle feci. E ' anche in gioco uno stimolo diretto dei plessi nervosi che innervano il grosso intestino, con conseguente aumento della motilità intestinale.
Somministrazione giornaliera: Destratto fluido da 0,5 a 0,7 gocce/kg, preferibilmente in un'unica somministrazione serale.
Avvertenze: Può provocare diarrea con dolori addominali, e ciò può a sua volta causare una perdita di potassio. L'abuso di questa e di altre piante ricche di antrachinoni può causare assuefazione con conseguente minore efficacia. Questa pianta non dovrebbe essere somministrate continuativamente per un periodo superiore a otto-dieci giorni.
Controindicazioni: E' controindicata in gravidanza, nel bambino al disotto dei 12 anni di età, nell'allattamento, nella diverticolosi intestinale, in pazienti con occlusione o subocclusione intestinale, in pazienti affetti da emorroidi e/o da fistole perianali.
Interazioni: Furosemide, antiaritmici chinidinici, digitatici, fenoxedil e vincamina (per l’estratto secco).