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Cascara


Nome: Cascara sagrada (Rhamnus purshiana).

Habitat: Originaria dell'Africa del nord, del Medio Oriente e dell’Europa mediterranea, cresce di preferenza nelle regioni piuttosto aride e assolate.

Parte utilizzata: La corteccia.

Principi attivi e titolazione: La parte della pianta utilizzata a scopo terapeutico è la corteccia dalla quale si ricava l’estratto secco nebulizzato e titolato in antraglucosidi min 7% ( Farmacopea Francese X).

Utilizzo: E’ particolarmente indicata nel trattamento, per brevi periodi, della stitichezza occasionale. La Cascara sagrada contiene sostanze chimiche, dette glicosidi antrachinonici, che stimolano la peristalsi intestinale.
Gli antrachinoni giungono nel colon (grosso intestino) dove esplicano la loro attività solo dopo che gli enzimi della flora batterica intestinale li hanno metabolizzati. Gli antrachinoni stimolano la motilità del colon e la sua secrezione. Si ha un aumento della secrezione attiva di elettroliti, acqua e muco nel lume intestinale e riduzione del riassorbimento di acqua da parte dello stesso. Ciò determina l’aumento del volume del contenuto intestinale con aumento della motilità della parete intestinale e quindi più veloce progressione del materiale fecale. L’effetto lassativo si manifesta dopo 8-12 ore dalla somministrazione orale.

Somministrazione giornaliera: Da 2 a 3 mg/Kg di estratto secco al giorno, da assumere preferibilmente in un’unica somministrazione alla sera.

Avvertenze: L’estratto secco di cascara va usato solo sporadicamente un paio di volte alla settimana.

Controindicazioni: E' controindicata, in ogni caso, durante la gravidanza, l’a llattamento, in età pediatrica e se si soffre di malattie epatiche o altre patologie gastrointestinali.

Effetti collaterali: Può provocare diarrea con dolori addominali, e ciò può a sua volta causare ipopotassiemia. L'abuso di questa e di altre droghe ricche di antrachinoni può causare assuefazione con conseguente minore efficacia farmacologica. L’uso prolungato causa la sindrome da intestino pigro, vale a dire l’incapacità dell’intestino di compiere movimenti peristaltici in assenza di una stimolazione chimica.

Interazioni: Furosemide, antiaritmici chinidinici, digitatici, fenoxedil e vincamina (per l’estratto secco). Per il gel di aloe non ne sono segnalate.

Curiosità: Furono gli spagnoli a darle il nome; secondo le credenze popolari con il suo legno venne costruita l´Arca dell´Alleanza.

  

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