Boswellia
Nome: Boswellia serrata.
Habitat: Originaria delle regioni subtropicali dell'Africa e dell'Arabia saudita.
Parte utilizzata: La resina.
Principi attivi e titolazione: Dalla sua resina si ricava l’estratto secco nebulizzato e titolato in acidi boswellici al 4% minimo.
Utilizzo: L’azione principale della Boswellia è antinfiammatoria e, in particolare, antireumatica, tanto che è indicata per il trattamento dell’artrosi. Gli acidi boswellici esercitano un'inibizione selettiva su un enzima capace di stimolare la produzione di sostanze endogene che facilitano i processi infiammatori, con conseguente riduzione dei loro livelli nel sangue. Inoltre questa pianta sembra anche in grado di inibire le elastasi, enzimi proteolitici notoriamente distruttivi, che attaccano e distruggono il tessuto elastico dei tessuti dove è presente un fatto infiammatorio. Sono stati fatti alcuni studi clinici controllati per valutare l'efficacia di questa pianta in pazienti affetti da osteoartrite. I risultati finali evidenziano un netto miglioramento della sintomatologia soggettiva registrato dai pazienti, con un significativo progresso anche dei risultati dei tests specifici. Gli effetti collaterali registrati sono stati di lieve entità e non tali da richiedere la sospensione del trattamento.
Somministrazione giornaliera: Almeno 300 mg di estratto secco al giorno suddivisi in due-tre somministrazioni giornaliere, per cicli di 2 mesi con brevi intervalli.
Avvertenze: Prendere l’estratto di Boswellia a stomaco pieno per migliorarne l’a ssorbimento.
Controindicazioni: Nessuna.
Interazioni: Non segnalate.