Biancospino
Nome: Crataegus oxyacantha o monogyna.
Habitat: E' un arbusto molto comune nelle zone temperate dell'emisfero nord, specialmente negli incolti al limitare dei boschi.
Parte utilizzata: I fiori e le foglie.
Principi attivi e titolazione: Dal fiore e dalle foglie del Biancospino si ottiene l’estratto secco nebulizzato e titolato in vitexina minimo 0,7%, secondo la Farmacopea italiana, ma attenzione: se volete essere certi dell’efficacia del prodotto che utilizzate, verificate che in etichetta sia riportato almeno lo 0,7% di vitexina. Prodotti con titolo minore, contengono meno principio attivo, e vi costringerebbero ad assumere molte capsule al giorno.
Utilizzo: Utile in soggetti con tachicardia, nervosismo e ipereccitabilità, che si
riflette con sintomi a livello del cuore. Infatti questa pianta possiede una spiccata affinità nei
confronti del cuore, legata soprattutto ai flavonoidi e ai proantocianidoli in essa contenuti.
Riduce la frequenza cardiaca in modo sensibile. E' quindi utile nell'angina pectoris, nelle
nevrosi cardiache, negli stati di ipereccitabilità con aritmie e nell'ipertensione arteriosa lieve
o moderata, specie se di origine nervosa. Recentemente sono stati fatti alcuni studi clinici
controllati su pazienti affetti da scompenso cardiaco congestizio moderato, che hanno dimostrato
che l'estratto secco di biancospino può ridurre efficacemente la frequenza cardiaca, i gonfiori
alle caviglie e la pressione arteriosa, evidenziando anche un'azione di potenziamento della forza
contrattile del cuore.
Azione sedativa: ha anche una discreta azione sedativa a livello centrale, utile
soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce l'emotività, lo stato ipertensivo e
migliora il sonno.
Somministrazione giornaliera: 500-1000 mg al giorno di estratto secco, da assumere lontano dai pasti, per almeno 6 settimane.
Avvertenze: Attenzione nei soggetti con frequenza cardiaca molto bassa.
Controindicazioni: Sconsigliato in gravidanza ed allattamento e in bambini sotto i
12 anni.
In conformità a quanto disposto dal Ministero della Salute con nota del 4 lugio 2002, le
confezioni di prodotti contenenti bioflavonoidi, devono riportare la seguente avvertenza:
" Non assumere durante la gravidanza".
Interazioni: Potenzia inoltre gli effetti della digitale e dei beta bloccanti.
Informare il medico se si stanno assumendo questi farmaci.