Scarpe e Circolazione
Ai
piedi è spesso attribuito un valore più estetico che funzionale. In realtà, queste preziose
estremità rivestono un ruolo importante, non solo per il sostegno del corpo, l’adattamento perfetto
al terreno e la corretta andatura, ma anche per il ruolo che svolgono per la circolazione sanguigna
venosa.
I piedi, infatti, agiscono come un vero e proprio “secondo cuore periferico”: nella pianta del piede vasi sanguigni venosi si concentrano a costituire la soletta plantare di Lejars, una riserva di sangue che, appena sottoposta a pressione/compressione, spinge con forza il sangue verso l’alto. Questa sua specificità spiega facilmente le conseguenze che un errato appoggio plantare può provocare.
I disturbi
La mancanza di questa importante leva venosa può compromettere la fisiologica risalita del sangue verso il cuore che, in associazione ad una circolazione venosa già debole, può causare ristagno di liquidi e gonfiore alle gambe. Pesantezza, spossatezza, intorpidimento e dolenza agli arti inferiori e, non in ultimo, i ben poco estetici capillari rotti, completano il quadro di disturbi attribuibili ad un cattiva circolazione a livello delle gambe.
Accorgimenti utili
Per la salute delle gambe e dei piedi e come prevenzione di spiacevoli disturbi è possibile seguire alcune regole:
- Utilizzare calzature preferibilmente con un tacco di altezza intermedia (massimo 4 cm),
possibilmente largo per favorire una corretta postura plantare.
- Evitare scarpe con tacchi troppo alti poiché sottopongono la caviglia ad un’eccessiva
tensione ed estensione, che riduce i movimenti e limita la spinta venosa. Anche calzature
troppo basse e senza tacco possono compromettere la corretta circolazione poiché sforzano il
movimento del ginocchio verso l’esterno, premendo i vasi sanguigni e rallentando la risalita del
sangue.
- Camminare almeno ogni ora anche solo per pochi minuti per stimolare la circolazione del
sangue.
I consigli della natura
La Centella asiatica (Hydrocotyle asiatica) è una pianta esotica originaria dell’Africa australe e del Madagascar, già conosciuta dalle popolazioni indigene delle zone di origine per la sua attività cicatrizzante. L’estratto di questa pianta (FTTCA – frazione triterpenica della Centella asiatica) stimola la produzione di fibroblasti, cellule deputate alla produzione di collagene, e favorisce la rigenerazione del tessuto connettivo responsabile della tonicità delle pareti vasali; la frazione triterpenica della Centella asiatica rende inoltre più resistenti e più elastici i vasi sanguigni, esercitando un’efficace azione protettrice.
La salute con le piante
- Centella