L'Intestino non va in vacanza
''L'Intestino
non va in vacanza" è il titolo della Campagna Nazionale di Informazione 2009, promossa dalla
SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia, per allertare tutti i viaggiatori della
comparsa di probabili disturbi intestinali tipici dei viaggi.
Come riporta la stessa campagna le principali cause di stipsi sono:
lunghi viaggi, caldo, abitudini alimentari diverse e mancanza dell’habitat abituale. Nella
maggior parte dei casi il problema è occasionale, per molti invece il viaggio potrebbe riacutizzare
una situazione già presente e favorire l’aggravarsi di patologie ad esso connesse (esempio le
emorroidi).
Cause
L’equilibrio intestinale, che si è instaurato con il proprio stile di vita, è
facilmente alterato da un cambiamento nelle abitudini alimentari e da ritmi diversi che influiscono
sull’a ttività dell’organismo. L’intestino si trova così a dover modificare i propri cicli per
adattarsi alle nuove abitudini, con conseguente rallentamento delle funzioni intestinali che
favoriscono normalmente la formazione del bolo fecale e la sua progressione nell’intestino, fino
alla sua eliminazione.
Anche il caldo può influire sulle abitudini intestinali: altera lo stato di idratazione dell’o
rganismo e rende difficoltosa la formazione di un bolo fecale voluminoso e ben idratato.
A questo, si aggiunge inoltre che per alcuni individui l’atto defecatorio è vissuto come un
vero e proprio “rito” costruito nel tempo e difficilmente modificabile.
Accorgimenti utili
Nella maggior parte dei casi la stipsi è un malessere temporaneo, in ogni caso va
trattata correttamente seguendo alcune regole base per evitare la comparsa di ulteriori disturbi
quali cefalea, riduzione dell’appetito, gonfiore intestinale, vertigini e malessere, tensione e
dolore addominale.
• Bere almeno 1,5 litri di liquidi al giorno
• Mangiare per quanto possibile a orari regolari, lentamente, masticando bene gli alimenti
• Non reprimere il bisogno di andare al bagno
• Fare attività fisica con regolarità, possibilmente tutti i giorni
I Consigli della Natura
Per risolvere gli episodi di stipsi occasionale è possibile ricorrere ad alcuni
estratti naturali, amici dell’intestino.
La
Frangola cresce di preferenza nelle regioni piuttosto aride e assolate. La
corteccia di questo arbusto è utile per stimolare le funzioni intestinali; permette lo
svuotamento dell’i ntestino senza provocare pesanti irritazioni sulle delicate mucose che lo
costituiscono.
La
Cascara sagrada si ottiene dalla corteccia di Rhamnus purshiana e viene utilizzata
per ristabilire il tono intestinale e stimolare le contrazioni intestinali.
Anche l'estratto secco di
Cassia, nota con il nome di
Senna , esercita un’azione lassativa simile alla Cascara sagrada. La pianta, originaria
del Medio Oriente e del Nord Africa, è infatti conosciuta per la sua azione lassativa di tipo
stimolante la motilità intestinale.
La Salute con le Piante