La titolazione
I farmaci fitoterapici di qualità, venduti in Italia soddisfano i requisiti della Farmacopea Ufficiale Italiana, tra cui l’indicazione del “titolo” della droga vegetale cioè il tipo e la quantità di principio attivo presente.
La titolazione consente di valutare con precisione non solo la presenza ma anche la quantità di una o più componenti del fitocomplesso ritenuti più importanti ai fini terapeutici. Tale quantità non deve essere inferiore al livello minimo fissato dalla Farmacopea, altrimenti l'estratto non può esplicare un'adeguata attività terapeutica
Un estratto titolato offre i seguenti
vantaggi:
- assicura
un’efficacia ottimale, che dipende dalla quantità del principio attivo più
importante. Se essa è al di sotto dei limiti richiesti dalle Farmacopee il trattamento risulta
compromesso;
- evita
l’insorgere del cosiddetto “effetto paradosso”, che consiste in una manifestazione
clinica contraria a quella prevista per quella pianta.
Un prodotto fitoterapico di qualità deve essere sottoposto anche al processo di
standardizzazione.
Il termine
standardizzare significa uniformare, quindi affermare che un prodotto fitoterapico
è standardizzato significa garantire che il contenuto di principio attivo è costante in ogni lotto
di produzione e corrisponde esattamente al valore dichiarato.
Un estratto standardizzato offre il vantaggio di
assicurare la costanza e la riproducibilità dell’effetto terapeutico del
prodotto.
Per concludere è importante affermare che la titolazione e la standardizzazione sono tra i
criteri di qualità fondamentali per la scelta di un prodotto fitoterapico.