Domande frequenti in Fitoterapia
1. Perché e quando si usa la fitoterapia?
La fitoterapia può essere usata sia nelle persone sane, per la prevenzione di disturbi o malattie specifiche, sia in corso di malattia, al posto di farmaci “industriali” o insieme ad essi, per migliorarne l’efficacia. L’utilizzo di piante medicinali è utile in presenza di disturbi di media-lieve entità che possono interessare diversi apparati: per esempio per problemi all’apparato respiratorio quali tosse, mal di gola, raffreddore e sindrome influenzale, per problemi all’apparato digerente come difficoltà di digestione, stipsi, gonfiore addominale, in presenza di problemi all’apparato cardiovascolare dall’’insufficienza venosa agli arti inferiori fino alla tachicardia, per i disturbi del sistema nervoso come ansia e insonnia, per problemi all’apparato urogenitale e per le malattie dermatologiche quali acne e dermatiti.
Per visualizzare le Domande Frequenti:
clicca
qui.
2. Cosa si intende per droga vegetale?
La droga vegetale è la parte della pianta medicinale, essiccata o no, ritenuta più ricca di principi attivi.
Per visualizzare le Domande Frequenti: clicca qui.
3. Nei prodotti Pharbenia si parla di fitocomplesso e titolazione: di cosa si tratta?
Il fitocomplesso è
l’insieme di tutte le sostanze presenti nella pianta. Nel fitocomplesso, oltre al
principio attivo vero e proprio, ci sono numerose sostanze in grado di svolgere un ruolo preciso e
positivo. Queste sostanze possono modulare l’azione del principio attivo, rendendolo meno
aggressivo a livello dell’organismo, possono facilitarne la veicolazione nei fluidi corporei e
influenzare positivamente l’assorbimento del principio attivo.
La
titolazione è la misura della quantità di uno o piu principi attivi presenti nel
fitocomplesso. Per tutte le piante esiste uno standard che indica la quantità minima di
principio attivi0 che devono essere presenti per avere una reale efficacia.
Per visualizzare le Domande Frequenti: clicca qui.
4. Quali sono le preparazioni farmaceutiche ottenibili da droga fresca e quelle ottenibili da droga secca? Quale è la forma farmaceutica preferibile in fitoterapia?
Le preparazioni farmaceutiche ottenibili da droga fresca sono
la tintura madre, il macerato glicerinato detto anche gemmoderivato, la sospensione
integrale di piante fresca e il succo di pianta fresca. Mentre le preparazioni ottenibili
da droga secca sono le tisane, polvere, l’estratto fluido e l’estratto secco. L’estratto secco si
ottiene con la droga essiccata che viene immersa in acqua e alcool, finché rilascia i suoi principi
attivi; a questo punto si fa evaporare il liquido e si ottiene l’estratto secco.. Il residuo secco
rimanente contiene praticamente tutte le molecole attive della droga vegetale. Per preparare un
grammo di estratto secco di una sostanza vegetale a volte è necessario arrivare ad utilizzare fino
ad un kilo di materia prima (a seconda della sostanza di partenza).
L’estratto secco è una delle forme farmaceutiche più consigliate poiché ha la concentrazione
più pura delle sostanze di una pianta o parte di pianta. Per questo presenta una quantità di
principi attivi elevata e ha una maggiore efficacia nella prevenzione/ trattamento dei
disturbi.
Per visualizzare le Domande Frequenti:
clicca
qui.
5. I prodotti naturali sono tutti uguali?
No, i prodotti naturali non sono tutti uguali.
Quelli per i quali è garantita efficacia d’azione e sicurezza d’uso devono essere titolati
secondo le norme imposte dalla Farmacopea e riportare la titolazione sulla confezione. I
prodotti migliori sono quelli che assicurano un elevata qualità dalla coltivazione della pianta, e
una buona trasformazione della stessa in prodotto finito, fino
ai controlli sul prodotto quali l’assenza di pesticidi, di radioattività, di metalli
pesanti, di carica batterica e di particolari tossine.
Per una maggiore sicurezza dei prodotti acquistati è bene rivolgersi alla propria farmacia di
fiducia.
Per visualizzare le Domande Frequenti: clicca qui.