Circolazione venosa
1. Quali sono le principali cause e i principali sintomi di una cattiva circolazione venosa agli arti inferiori?
L’insufficienza venosa è caratterizzata da un
rallentamento del flusso sanguigno, per cui il
sangue tende a ristagnare nella parte inferiore delle gambe. A causa di tale
rallentamento si verifica un ridotto l’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive alle pareti del
vaso venoso con degenerazione della stessa.
Le
cause di questo fastidioso disturbo possono essere così schematizzate:
ereditarietà (una debolezza congenita della parete venosa),
pillola anticoncezionale, stile di vita, alcuni tipi di farmaci, soprattutto quelli che
favoriscono lo sviluppo di radicali liberi, anomalie ortopediche (quando non si poggia
correttamente il piede a terra, per esempio),
fumo, alcool e stitichezza.
I principali sintomi dell’insufficienza venosa sono: sensazione di avere gambe stanche o
pesanti, dolori o bruciori al polpaccio, gambe gonfie , crampi notturni e talvolta la comparsa di
varici bluastre e capillari in evidenza.
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2. Che cosa sono le Vene varicose?
Le vene varicose, dette anche varici,
sono vene che hanno perso il loro normale
tono, e che si presentano perciò permanentemente dilatate. Si formano quando il
sangue rallenta la sua salita dalle gambe al cuore; il ristagno di sangue fa aumentare le
dimensioni delle vene e tende a “sfiancarne” le pareti già indebolite. Si presentano come vene in
evidenza sulla pelle delle gambe o delle cosce.
Al primo stadio sono come piccole righe bluastre, ma possono diventare gonfie ed in
rilievo.
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3. Quali sono i rimedi naturali che aiutano e prevengono i disturbi dovuti ad una cattiva circolazione?
I prodotti naturali più usati e di maggiore efficacia per contrastare questo disturbo sono la
Centella Asiatica, il Rusco, l’Ippocastano, il Mirtillo nero, il Ginkgo. Queste piante agiscono
alleviando i disturbi circolatori, migliorando l’elasticità e la permeabilità delle pareti dei vasi
sanguigni.
Per prevenire la comparsa dei sintomi, dare sollievo ai sintomi e ridurre l’aggravarsi della
malattia si possono utilizzare principi attivi naturali come i triterpeni estratti dalla Centella
che agiscono in maniera specifica sulle pareti dei vasi (vene e capillari), stimolano la sintesi di
collagene da parte dei fibroblasti, salvaguardando in tal modo la struttura e la tonicità della
parete vasale e capillare. In tal modo le vene riacquistano più tono e più elasticità, favorendo il
ritorno del sangue al cuore e riducendo la stasi venosa causa di gonfiore e pesantezza. Le gambe
sono più leggere, meno gonfie e si attenua la sensazione di pesantezza e di dolore.
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4. Quali sono i consigli pratici per contrastare l’insufficienza venosa?
Un primo approccio per contrastare l’insufficienza venosa è di
tipo preventivo. Al manifestarsi dei primi sintomi è necessario infatti trovare il
giusto equilibrio tra stili di vita e trattamenti. Per poter ridurre il fastidio e soprattutto per
prevenirne la ricomparsa o il peggioramento è necessario adottare
un adeguato stile di vita caratterizzato da poche e semplici regole e farsi aiutare dalla
natura.
Attività fisica regolare, alimentazione sana ed il supporto di estratti naturali che
favoriscono il rafforzamento delle pareti di vene e capillari. Questi ultimi, pur non
arrivando ad eliminare completamente l’insufficienza venosa, possono posticipare l’i nsorgenza dei
sintomi e ridurne l’intensità.
Tra gli sport sono ideali il nuoto, il jogging, il golf.
Sul fronte dell’alimentazione si dovrebbe aumentare l’assunzione di frutta e verdura, ricche
di vitamine, sostanze antiossidanti ed oligoelementi e ridurre l’assunzione di cibi ricchi di
grassi.
L’acqua va assunta in abbondanza, almeno un litro e mezzo al giorno, per garantire una buona
idratazione dell’organismo mentre il sale va utilizzato con moderazione, per non aggravare i
gonfiori.
Alcolici, caffeina e fumo andrebbero evitati, perché dannosi per le pareti di vene e
capillari.
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5. Cosa fare quando arriva il caldo?
La stagione calda provoca una
dilatazione dei vasi venosi legata alle temperature elevate, e pertanto aumentano
i disturbi tipici dell’insufficienza venosa. Quindi è importante non esporsi a lungo al calore del
sole, non stare troppe ore in piedi fermi, e non indossare indumenti troppo attillati.
E’ utile camminare nell’acqua bassa all’altezza del ginocchio e fare una buona attività
fisica specie nelle ore più fresche della giornata.
Ricordarsi inoltre di bere molti liquidi.
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